VERSO IL CODICE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
Gianluigi PELLEGRINO (a cura di)
Prezzo: €20,00
Collana: Fonti e Prassi
febbraio 2010, Pagine 240
ISBN: 978-88-95675-95-4
- Descrizione
La legge 69 del 2009, all’art. 44 ha delegato il Governo ad approvare il primo codice del processo amministrativo. È il coronamento di un percorso evolutivo che è partito dalla conquistata pienezza di tutela dell’interesse legittimo.
Lo storico riconoscimento della risarcibilità ne ha segnato la definitiva affrancazione da una visione famulatoria ed ancillare, in favore di una posizione giuridica distinta dal diritto soggettivo ma di uguale dignità e pertanto assistita da un analogo bagaglio di tutele. Corte costituzionale e Cassazione hanno evidenziato il ruolo che nel sistema di tutela compete al giudice amministrativo quale giudice naturale della funzione pubblica.
Non a caso il Primo Presidente, nell’inaugurare l’anno giudiziario, ha fatto un ampio riferimento al potenziale positivo di un complessivo servizio giustizia articolato in due grandi giurisdizioni l’una dedicata alla materia dei diritti e l’altra alle posizioni incise dall’esercizio della funzione pubblica. Giurisdizioni distinte ma comunicanti tra loro. È in questo quadro di grandi trasformazioni che si colloca il lavoro di redazione del primo codice del processo amministrativo affidato dal Governo al Consiglio di Stato e dal Presidente Paolo Salvatore ad una commissione di esperti che, con il coordinamento del Presidente de Lise, sta ultimando il proprio lavoro.
Questo volume - che prende le mosse dai temi trattati nel convegno tenuto a Lecce nell’ottobre scorso e sviluppati in una dimensione a pieno titolo saggistica, grazie all’intervento di esponenti di primo piano della magistratura, dell’accademia e del foro amministrativo (molti dei quali autorevoli esponenti della Commissione) - costituisce un'analisi puntuale del modo con cui la giustizia amministrativa giunge “all’appuntamento con la codificazione” (così Sandro Pajno nel saggio che apre il volume) e delle novità che si preannunciano nel nuovo codice.
Le conclusioni affidate insieme ai Presidenti de Lise e Carbone danno ancora una volta il segno plastico di un positivo dialogo tra le giurisdizioni che proprio i convegni di Lecce hanno in questi anni fortemente incentivato e che ha visto la diretta partecipazione ai lavori della commissione anche di alti magistrati della Corte di cassazione.
















