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CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
Gianluca FAMIGLIETTI - Nicola PIGNATELLI

Prezzo:  
 €117,00

Quantità:         

Collana: Codici del Professionista
maggio 2015, Pagine 1248
Formato:17x24 cm
ISBN: 978-88-6657-469-9

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  • Anteprima

  • Aggiornato a:



    - L. 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità per il 2015)



    - D.M. 23 dicembre 2014 (Organizzazione e funzionamento dei musei statali)



    - D.P.C.M. 29 agosto 2014, n. 171 (Regolamento di organizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo)



    - D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito in L. 11 novembre 2014, n. 164 (c.d. Sblocca Italia)



     



    annotato Con dottrina, giurisprudenza e formule 



     



    con presentazione di Dario FRANCESCHINI



    Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo


  • Descrizione
  • Licenziare un Commentario al Codice dei beni culturali e del paesaggio ad undici anni dall’entrata in vigore del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e mentre è al lavoro la Commissione ministeriale per la sua revisione può apparire un esercizio accademico, se non un azzardo. Abbiamo, tuttavia, ritenuto opportuno e necessario procedere a quest’opera, dal momento che nel settore dell’amministrazione del patrimonio culturale è ormai in atto da mesi una profonda opera di innovazione normativa, tanto a livello primario quanto secondario che, direttamente o indirettamente, ha prodotto e continua a produrre indubbi e notevoli riflessi sulla disciplina codicistica.
    Alcune delle nuove misure in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo contenute nel c.d. Art bonus (d.l. n. 83/2014 convertito in l. n. 106/2014) stanno profondamente innovando il settore: dal credito d’imposta per favorire il mecenatismo culturale, al piano strategico per i grandi progetti sui beni culturali che, entro il 31 dicembre di ogni anno, individuerà beni o siti di eccezionale interesse per i quali sono necessari interventi di restauro e valorizzazione; dalla introduzione di una parziale liberalizzazione del regime di autorizzazione della riproduzione e della divulgazione delle immagini di beni culturali per finalità senza scopi di lucro, alla possibilità di creare soprintendenze autonome, senza maggiori oneri per la finanza pubblica, per i beni e i siti culturali di eccezionale valore.
    Improntata, invece, ai principi di spending review è la recente riorganizzazione del Ministero avvenuta tramite il d.P.C.M. n. 171/2014 con cui è stato emanato il nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Un riassetto che ruota attorno ad alcune idee-chiave: integrare a pieno cultura e turismo, semplificare l’amministrazione periferica, ammodernare la struttura centrale, rilanciare le politiche di innovazione e formazione, dare maggiore autonomia ai musei statali; la riforma riconosce inoltre il museo, finora semplice ufficio della Soprintendenza, istituto dotato di un proprio bilancio e di un proprio statuto; viene poi creata una Direzione generale per i musei con il compito di creare un Sistema museale nazionale.
    Queste sono solo alcune delle nuove prospettive verso cui tende l’orizzonte del diritto dei beni culturali che ci hanno suggerito di costituire un gruppo di esperti del settore e di studiosi della materia che – come è nella tradizione delle pubblicazioni di questa Collana – fosse caratterizzato dalla “polifonia” delle anime che lo compongono: quella accademica, quella forense, quella giudiziaria e quella che avesse maturato esperienza nella “vita ministeriale”.
    Il volume, pur inquadrando in modo sistemico gli istituti oggetto di disciplina del Codice, è caratterizzato da uno spiccato approccio pratico, fondato su un’attenta analisi della prassi amministrativa e della giurisprudenza statale e sovranazionale. 

     

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